Danza indiana
Il più antico testo sulla danza classica indiana è il "Natya Shastra" che risale al 200 a. C., venne scritto, in stato di profonda meditazione, dal grande saggio Bharata. Le scritture più antiche dell'India sono invece i quattro Veda, dai quali deriva il quinto: il "Natya Veda" che, ancora oggi, rappresenta la base delle arti congiunte: danza, dramma e musica. Nella danza, le storie che vi si raccontano sono tratte dal "Mahabarata", dal "Ramayana" e dai "Purana", ma gli stili classici con cui vengono rappresentate sono molteplici e, pur basandosi tutti sul "Natya Shastra", si differenziano a seconda delle regioni nelle quali si sono sviluppati. La loro origine comunque è sacra, per questo mostrano in primo luogo il rapporto fra uomo e Dio, espresso dalla danzatrice attraverso la mimica (Abhinaya), i gesti delle mani (Mudra) ed i movimenti del corpo. La melodia (Raga), il ritmo (Tala) e lo stato d' animo trasmesso dalla danzatrice (Bhava) sono fondamentali per la danza e la musica indiana. Da questi nascono nello spettatore i sentimenti corrispondenti, chiamati Rasa.
Anche se la danza classica indiana oggi viene praticata soprattutto fuori dal tempio, l'essenza della Bhakti o devozione è rimasta invariata.
Aspetti terapeutici interiori
Affine nel procedimento e nelle tecniche allo YOGA, la DANZA INDIANA, armonizza gli aspetti fisici di una danza ieratica che riproduce figure ed allineamenti geometrici di estrema precisione che permettono di esprimere l'aspetto più elevato e sacro della propria femminilità, con l'elevazione spirituale, la concentrazione dell'energia interiore e la liberazione di quest'ultima attraverso la musica e la drammatizzazione.
Dedicata a chi cerca...
di apprendere una antichissima e raffinata arte espressiva che esprima il più segreto, profondo e puro aspetto della propria femminilità e mascolinità. La danza indiana si attaglia a coloro i quali aspirano a fare uscir fuori, fino a divenire caratteristica espressiva peculiare della propria personalità, ciò che possiedono di più affine al remoto passato di un continente famoso per bellezza, purezza e devozione estrema.
Insegnante: ROBERTA ARINCI
Roberta Arinci danzatrice e coreografa di danza indiana Bharata natyam e Odissi. Insegna danza indiana dal 1991. Ha fondato a Milano il primo centro culturale di danza e musica classica indiana Abirami Studio. o Studia Bharatanatyam a Madras. Arangetram nel 1989 o Nel 1993 si diploma a Bombay al Gyan Ashram Institute of Performing Arts di temi cristiani sotto la guida del Dr. Francis Barboza, danzatore di Bharatanatya e sacerdote cristiano, laureato in filosofia e teologia a Baroda. o Nel 1995 post-diploma a Bombay in composizione coreografica. o Studia canto carnatico e hindustani khyal, flamenco a Madrid; stages di kathak, mohini attam, bhramari kathak. o Allieva di Sri Shankar Behera per Odissi. o Conosce Barboza nel 1987. Molte tourneË con Barboza e il suo gruppo (India, Spagna, Germania). Oggi Ë sua collaboratrice (intervista su mensile Jesus).
Roberta Arinci Ë l'unica danzatrice in Italia per i temi cristiani.

