Campo estivo di Karate-Educazione
Campo estivo di karate-Educazione
In collaborazione con A.I.S.E. (Associazione Italiana Sport Educazione)
22/28 giugno 2008
Rivolto a:
- giovani da 8 a 13 anni in qualità di studenti
- giovani dai 14 anni in su in qualità di assistenti
I ragazzi verranno ospitati in una struttura agrituristica con palestra, camere e refettorio, sala ricreazione.
Responsabile progetto M° Carlo Pedrazzini coadiuvato dai suoi collaboratori.
L'attività principale sarà il karate, che verrà praticato al mattino presto.
Il resto della giornata sarà occupato da numerose altre occupazioni:
- agricoltura: viti e ortaggi
- pulizia boschi
- trekking
- bivacco (conoscere il fuoco)
- pulizie
- scuola di cucina
- animali: galline, capre, pecore, mucche
- visita a caseificio formaggi di pecora
- visita a cantina cooperativa vino Gutturnio
- ambiente - nozioni utili - visita agli impianti a risparmio energetico della struttura ospitante
- inglese (conversation)
- visione film educativi e discussione
Arrivo: 22 giugno fra le 11:00 e le 18:00.
Partenza: 28 giugno fra le 11:00 e le 15:00.
Per info - costi inviare mail o telefonare allo 02.688.71.71
Karate-Educazione: insegnare ad affrontare la realtà
La principale debolezza dell'educazione moderna è che dedica poca enfasi ai temi pratici, e spesso "istruzione" viene scambiata per "educazione".
Gli studenti ricevono perlopiù nozioni provenienti dai libri, e la comprensione delle cose della vita, dopo tanti anni di scuola, è scollegata dall'effettiva esperienza.
L'insegnamento si avvale di professori che parlano alla mente da dietro una cattedra e fanno capire.
Poi c'è l'"educazione", che si rivolge all'essere e propone l'intelligenza per risolvere le situazioni, il coraggio e la prudenza per affrontarle, la generosità di dare se stessi, l'attenzione sull'altro, l'equilibrio nel distribuire le forze, l'attenzione nel valutare le conseguenza dell'azione... Soprattutto insegna una morale: che il miglior impiego dell'energia richiede di essere tutti insieme a crescere e progredire.
Questo può avvenire attraverso un'attività che comincia dal corpo, coinvolge la mente e interessa il cuore. In questo caso parliamo di comprendere: i ragazzi, che sono i soggetti dell'educazione, affrontano con metodo l'universo che li circonda, e prendono con se l'esperienza dell'esperto che guida l'avventura.
Un insegnante di arti marziali, o un istruttore sportivo, possono armonizzare corpo mente e cuore in quelle doti che l'esperienza ci raccomanda per affrontare la realtà.
Questo risultato lo possono ottenere insegnanti preparati e motivati, che gestiscono le arti marziali senza concedere al tifo, al campionismo, all'aggrssività , ma comunicano l'esperienza di dare se stessi (oggi ad un'attività giovanile; domani al lavoro, alla ricerca, alla famiglia, o ad un obiettivo liberamente scelto) nello spirito che oggi ci confrontiamo per crescere, ma domani saremo insieme a costruire un mondo migliore.
